MADE IN USA - Luca Malavasi - Un po’ moderni, un po’ post
MADE IN USA - Luca Malavasi - Un po’ moderni, un po’ post
MADE IN USA

Durata: 120 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Critica Tra i fenomeni più influenti e insieme complessi della produzione culturale degli anni Ottanta e Novanta, il Postmodernismo ha offerto negli Stati Uniti la sua versione più smagliante. E questo anche grazie al cinema, dove nuovi autori come Brian De Palma, Woody Allen e David Lynch, Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e i fratelli Coen fanno del postmodernismo lo stile più influente e originale dell’epoca: un nuovo modo di fare cinema ma, soprattutto, di pensare il cinema in rapporto a una nuova società delle immagini e a un mutato contesto storico, sociale e culturale, in cui il rapporto tra realtà, media, tecnologie e rappresentazioni comincia a cambiare profondamente, anticipando molti dei fenomeni attuali.

Nessun altro Paese più degli Stati Uniti ha trovato nel cinema un mezzo di costruzione della propria mitologia, di racconto della prima società, di rappresentazione della propria identità. E, quasi inevitabilmente, nessun altro Paese più degli Stati Uniti ha contribuito a inventare e reinventare, definire e ridefinire il cinema – in quanto industria, tecnologia, forma di racconto, esperienza spettatoriale –, aggiornando continuamente la sua contemporaneità e vitalità.

Made in USA intende attraversare la storia del cinema statunitense, dalle origini, tra New York e Hollywood, ai giorni nostri, alle prese con la svolta algoritmica, privilegiando proprio il dialogo tra film e società, storia e rappresentazione, realtà e finzione. Gli Stati uniti, in fondo, sono anche una straordinaria, complessa, contraddittoria invenzione visiva, come il nostro presente testimonia benissimo.

120 min

Lingua: Italiano

Anno: 2026

Critica Tra i fenomeni più influenti e insieme complessi della produzione culturale degli anni Ottanta e Novanta, il Postmodernismo ha offerto negli Stati Uniti la sua versione più smagliante. E questo anche grazie al cinema, dove nuovi autori come Brian De Palma, Woody Allen e David Lynch, Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e i fratelli Coen fanno del postmodernismo lo stile più influente e originale dell’epoca: un nuovo modo di fare cinema ma, soprattutto, di pensare il cinema in rapporto a una nuova società delle immagini e a un mutato contesto storico, sociale e culturale, in cui il rapporto tra realtà, media, tecnologie e rappresentazioni comincia a cambiare profondamente, anticipando molti dei fenomeni attuali.

Nessun altro Paese più degli Stati Uniti ha trovato nel cinema un mezzo di costruzione della propria mitologia, di racconto della prima società, di rappresentazione della propria identità. E, quasi inevitabilmente, nessun altro Paese più degli Stati Uniti ha contribuito a inventare e reinventare, definire e ridefinire il cinema – in quanto industria, tecnologia, forma di racconto, esperienza spettatoriale –, aggiornando continuamente la sua contemporaneità e vitalità.

Made in USA intende attraversare la storia del cinema statunitense, dalle origini, tra New York e Hollywood, ai giorni nostri, alle prese con la svolta algoritmica, privilegiando proprio il dialogo tra film e società, storia e rappresentazione, realtà e finzione. Gli Stati uniti, in fondo, sono anche una straordinaria, complessa, contraddittoria invenzione visiva, come il nostro presente testimonia benissimo.
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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