MADE IN USA - Ilaria Feole - America Today
Durata: 120 min
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Critica Come è cambiato il cinema americano con lo scoccare del terzo millennio? E in che direzione si sta muovendo, ora che un quarto di secolo è trascorso? Facciamo il punto su nomi e tendenze del panorama a stelle e strisce contemporaneo: dalle famiglie disfunzionali di Wes Anderson ai padri e mentori fallibili di Paul Thomas Anderson; dal cinema adrenalinico e politico di Kathryn Bigelow a quello queer e mélo di Todd Haynes; dal visionario Darren Aronofsky alle sperimentazioni di Steven Soderbergh. Un percorso attraverso i generi, anche: dall’horror satirico di Jordan Peele a quello grottesco di Ari Aster, dagli anti-western di Kelly Reichardt al musical riletto da Damien Chazelle, passando per l’evoluzione del cinema indipendente che si fa mainstream con Richard Linklater, Noah Baumbach, i Safdie e Sean Baker. E ancora: le voci dai margini nel cinema di Barry Jenkins e Chloé Zhao; le animazioni della Pixar e il cinema al femminile, da Sofia Coppola e Greta Gerwig fino allo shock culturale del #MeToo e alla sua influenza sulla Settima Arte.
Made in USA intende attraversare la storia del cinema statunitense, dalle origini, tra New York e Hollywood, ai giorni nostri, alle prese con la svolta algoritmica, privilegiando proprio il dialogo tra film e società, storia e rappresentazione, realtà e finzione. Gli Stati uniti, in fondo, sono anche una straordinaria, complessa, contraddittoria invenzione visiva, come il nostro presente testimonia benissimo.
120 min
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Critica Come è cambiato il cinema americano con lo scoccare del terzo millennio? E in che direzione si sta muovendo, ora che un quarto di secolo è trascorso? Facciamo il punto su nomi e tendenze del panorama a stelle e strisce contemporaneo: dalle famiglie disfunzionali di Wes Anderson ai padri e mentori fallibili di Paul Thomas Anderson; dal cinema adrenalinico e politico di Kathryn Bigelow a quello queer e mélo di Todd Haynes; dal visionario Darren Aronofsky alle sperimentazioni di Steven Soderbergh. Un percorso attraverso i generi, anche: dall’horror satirico di Jordan Peele a quello grottesco di Ari Aster, dagli anti-western di Kelly Reichardt al musical riletto da Damien Chazelle, passando per l’evoluzione del cinema indipendente che si fa mainstream con Richard Linklater, Noah Baumbach, i Safdie e Sean Baker. E ancora: le voci dai margini nel cinema di Barry Jenkins e Chloé Zhao; le animazioni della Pixar e il cinema al femminile, da Sofia Coppola e Greta Gerwig fino allo shock culturale del #MeToo e alla sua influenza sulla Settima Arte.
Made in USA intende attraversare la storia del cinema statunitense, dalle origini, tra New York e Hollywood, ai giorni nostri, alle prese con la svolta algoritmica, privilegiando proprio il dialogo tra film e società, storia e rappresentazione, realtà e finzione. Gli Stati uniti, in fondo, sono anche una straordinaria, complessa, contraddittoria invenzione visiva, come il nostro presente testimonia benissimo.